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ITA 

Contributo n°5
Estratto dalla testimonianza di Luca Bertolo data alla Caserma dei Carabinieri (Bologna, 23 giugno 2023)

“Niente, stavo facendo la retro per uscire dal parcheggio e per sbaglio ho urtato il furgone. Saranno state le quattro-quattro e dieci. Dovevo andare a prendere una cosa in Bolognina. Non è che avevo fretta, però ho acceso la radio, forse c'è stata della distrazione. Capita, no? Comunque sono subito uscito a controllare se c'era del danno, ma non ho visto niente. Ho guardato sopra il fanale destro e non ho notato niente di particolare, né sulla mia Subaru Forester, né sul furgone Iveco Cargo. Tra l'altro anche un mio amico eletticista ne ha uno uguale, bianco-neve, sono bestie robuste. Cioè un leggerissimo segno, sul Cargo, quello l'ho visto, potete controllare, ma la vernice non è nemmeno sgraffiata, è un segnetto insignificante. Comunque mentre stavo eseguendo i miei accertamenti un ragazzo esce dal furgone, dalla parte del guidatore, e viene verso di me con fare minaccioso. Certe cose le noto, anche se non sono laureato.Tra l'altro il ragazzo impugnava una roba. All'inizio ho pensato a una spranga, poi ho capito che era una scopa. Beh, come la mettiamo, mi fa. In che senso?, gli faccio. Sai cosa c'è dentro il furgone?, mi fa. No, gli faccio, come faccio a saperlo. Una mostra, mi fa. Cosa?, gli faccio. Una mostra, mi fa, e intanto mi guarda con un sorrisino. A quel punto io rimango in silenzio perché non capivo. Il tipo incalza. Sai quelle cose che si fanno coi quadri e le sculture, mi fa. Okkei, gli faccio, però stai molto tranquillo, vedi che io ti sto parlando gentilmente. Anch'io sto parlando gentilmente, mi fa. Senti, gli faccio io - che un pochetto stavo perdendo la pazienza - io non so di che cazzo di quadri parli, ma io non ti ho fatto nemmeno uno sgraffio al tuo furgone, e qualunque roba c'è dentro al furgone è certamente intatta. O integra. Intatta o integra, non ricordo esattamente la parola. Forse ho detto incolume. Comunque sia, guarda, gli faccio, e gli indico la zona del contatto. Integra, ho detto, ora ricordo. Beh, il tipo si avvicina, guarda e poi comincia a accarezzare la lamiera del furgone. Non sono quadri, mi fa, e si mette a ticchettare sulla fiancata del furgone. Sulla fiancata c'era una scritta, TOUR, me la ricordo perché ho subito pensato a una ditta di disinfestazione. Comunque quello che volevo dire è che io sono rimasto tranquillo. Il ragazzo si è messo a parlare e intanto un po' accarezzava la lamiera e un po' ticchettava sulla fiancata. Non so se rendo. Ecco, questo l'ho già detto ai vigili urbani, che anche se uno non ha studiato non è che lo puoi trattare come un pirla. Io sono uno buono e bravo, però non si deve esagerare. Siccome il tipo continuava a parlare di cose assurde, e nemmeno sembrava che parlava con me, siccome avevo un po’ di fretta gli dico che dovevo andare. Mentre sto risalendo in macchina sento che il tipo mi fa a voce alta Ehi ehi! A quel punto si apre l'altra portiera e scende un altro ragazzo, più basso. Anche lui ha qualcosa in mano, dei triangoli tipo. Ragazzi, gli faccio, si è fatta una certa, devo andare. Giuro che ero calmissimo. Ovviamente la pistola che avete trovato sotto il sedile non l'avrei mai usata. Il porto d'armi ce l'ho, lo avete già visto, non sono mica rincoglionito. Voglio dire che sono quei due che non hanno tutte le rotelle a posto, non io. Si immagini la scena: noi tre in mezzo alla strada, nel meriggio, mentre il tempo ci scorre tra le dita. Cosa potevo fare? Io volevo andarmene ma loro continuavano a parlare. Un fiume in piena. Non è che parlavano del fatto che li avevo tamponati, quello l'avrei anche capito. No, parlavano, boh, di cose che non so nemmeno ripetere. C’entrava l’arte, ok, quella è l'unica cosa che ho capito perché ogni tanto divevano la parola arte. Le giuro brigadiere che era allucinante. Quello alto diceva una frase e quello basso ne diceva un'altra, di seguito, come se si erano messi d'accordo prima. Ha presente come parlano Qui Quo Qua? Onestamente, a me mi sembravano abbastanza aggressivi. Lo so quello che ha detto la testimone, la ragazza col cane, però a me sembravano aggressivi. Niente, a quel punto, saranno passati venti minuti-mezz'ora, accosta un’auto dei vigili. Ci chiedono cosa sta succedendo. E quei due, figuriamoci, giù a parlare d'arte. Allora ho provato io a spiegare ai vigili la dinamica degli eventi, ma la verità è che non c’erano eventi da spiegare. E poi niente, il resto lo sapete. Tra l’altro sarei curioso di sapere cosa trasportavano nel furgone...”


ENG

Contribution N°5
Extract from the witness of Luca Bertolo given at the Carabinieri (Bologna, June 23, 2023)

“I was reversing to exit the parking lot and accidentally bumped into the van. It must have been around four-ten past four. I had to go pick up something in Bolognina. It's not like I was in a hurry, but I turned on the radio, maybe there was a distraction. It happens, right? Anyway, I immediately got out to check for any damage, but I saw nothing. I looked over the right headlight and noticed nothing unusual, neither on my Subaru Forester, nor on the Iveco Cargo van. By the way, a friend of mine who is an electrician has an identical one, snow-white, they are sturdy beasts. There was a very slight mark, on the Cargo, that I saw, you can check, but the paint is not even scratched, it's an insignificant little mark. However, while I was doing my checks a young man comes out of the van, from the driver's side, and comes towards me in a threatening manner. I notice these things, even though I'm not a graduate. Moreover, the guy was wielding something. At first, I thought it was a crowbar, then I realized it was a broom. Well, how do we settle this, he asks me. What do you mean?, I ask him. Do you know what's inside the van?, he asks me. No, I tell him, how would I know. An exhibition, he tells me. What?, I ask him. An exhibition, he tells me, and meanwhile, he looks at me with a smirk. At that point, I stay silent because I didn't understand. The guy pushes on. You know those things that are done with paintings and sculptures, he tells me. Ok, I tell him, but stay very calm, see that I'm speaking to you kindly. I'm speaking kindly too, he tells me. Listen, I tell him - I was losing my patience a bit - I don't know what the hell paintings you're talking about, but I didn't even scratch your van, and whatever stuff is inside the van is certainly intact. Or unharmed. Intact or unharmed, I don't exactly remember the word. Maybe I said undamaged. Anyway, look, I tell him, and I point to the area of contact. Unharmed, I said, I remember now. Well, the guy approaches, looks and then starts to stroke the van's bodywork. They're not paintings, he tells me, and starts tapping on the side of the van. On the side, there was a sign, TOUR, I remember it because I immediately thought of a pest control company. Anyway, what I wanted to say is that I stayed calm. The guy started talking while stroking the bodywork a bit and tapping on the side. I don't know if I make myself clear. Here, I already told this to the city police, that even if someone hasn't studied, you can't treat them like a fool. I'm a good and decent person, but you shouldn't overdo it. Since the guy kept talking about absurd things, and it didn't even seem like he was talking to me, since I was in a bit of a hurry I told him that I had to go. While I'm getting back in the car I hear the guy shout out Hey hey! At that point, the other door opens and another guy, shorter, gets out. He too has something in his hand, some kind of triangles. Guys, I tell them, it's getting late, I need to go. I swear I was very calm. Obviously, I would never have used the gun you found under the seat. I have a gun license, you've already seen it, I'm not crazy. I mean, it's those two who don't have all their marbles, not me. Imagine the scene: the three of us in the middle of the street, in broad daylight, while time slips through our fingers. What could I do? I wanted to leave but they kept talking. A flood of words. It's not that they were talking about the fact that I rear-ended them, I would have understood that. No, they were talking, well, about things I can't even repeat. It had to do with art, ok, that's the only thing I understood because every now and then they mentioned the word art. I swear to you, officer, it was hallucinating. The tall one would say a sentence and the short one would say another one, in sequence, as if they had agreed on it before. You know how Huey, Dewey, and Louie talk? Honestly, they seemed quite aggressive to me. I know what the witness, the girl with the dog, said, but they seemed aggressive to me. Anyway, at that point, after about twenty minutes-half an hour, a police car pulls up. They ask us what's happening. And those two, imagine, just talking about art. So I tried to explain the sequence of events to the police, but the truth is there were no events to explain. And then nothing, you know the rest. By the way, I'm curious to know what they were transporting in the van...”